Uno dei grandi misteri della navigazione è rappresentato dalla Waratah, una nave a vapore della Blue Anchor Line, scomparsa nel nulla insieme all’equipaggio e ai suoi passeggeri. Con le sue 16000 tonnellate di stazza, la Waratah fu varata il 12 settembre 1908 e due mesi dopo partì da Londra per il suo viaggio inaugurale con a bordo centinaia di persone.
Nell’aprile del 1909 la nave partì da Londra per il suo secondo e ultimo viaggio. Dopo aver raggiunto Melbourne, il 1 luglio dello stesso anno, la Waratah ripartì alla volta di Londra ma delle due tappe previste, Durban e Città del Capo, il piroscafo toccherà solo la prima.
È il 26 luglio e la Waratah lascia il porto di Durban con i suoi 211 passeggeri oltre ai membri dell’equipaggio. Attesa a Città del Capo per il 29 luglio, non entrerà mai in porto. L’ultimo avvistamento della nave è stato il 27 luglio a Clan MacIntyre, al largo della costa orientale del Sudafrica. Le circostanze del probabile naufragio non sono mai state chiarite, nonostante ciò sappiamo che il 27 luglio le condizioni meteorologiche erano rapidamente peggiorate, con venti fino ai 90 km/h e onde di 9 metri.
Durante la serata la Waratah potrebbe essere stata avvistata dalla Guelph, una nave di linea della Union-Castle, la quale riferì di aver scambiato dei segnali luminosi con una nave ma, a causa della pessima visibilità, riuscì a leggerne solo una parte del nome: “T.A.H“.
Dai controlli effettuati, sembra che l’ultima imbarcazione ad aver scambiato segnali con il piroscafo fu la Harlow a circa 350 km da Durban. La stessa vide un’imbarcazione che emetteva del fumo lungo la rotta dove avrebbe dovuto trovarsi il Waratah, così il capitano decise di avvicinarsi. Prima di riuscire a raggiungere la nave, però, l’imbarcazione non fu più visibile.
Dopo la scomparsa si suppose che il ritardo in porto fosse dovuto al fatto che la nave avesse rallentato per via del maltempo. Dopo qualche giorno, però, le autorità marittime locali avviarono le ricerche con un rimorchiatore. La stessa compagnia inglese inviò sul posto tre navi militari, gli incrociatori Pandora, Forte ed Hermes, ma le ricerche non diedero risultati. Fu così che ad ottobre 1909 le ricerche furono sospese e, a oggi, nessuna traccia della nave è mai stata ritrovata.
Durante l’inchiesta che seguì, emersero dei presunti problemi di instabilità durante la traversata che però vennero contestati. La diatriba, tra il proprietario e il costruttore della Waratah, riguardava lo stivaggio delle merci durante il viaggio di ritorno verso l’Inghilterra.
Sebbene non ci fossero rapporti ufficiali a sostenere la tesi, nel dicembre 1910 la Corte stabilì la presenza di problemi di stabilità della nave. Alla conclusione della sentenza fu confermato che la Waratah era scomparsa senza lasciare tracce a causa di una forte tempesta.
Tra le ipotesi più accreditate a giustificare la scomparsa della nave ci sarebbe un’improvvisa onda anomala al largo delle coste dell’Africa del Sud. Ma se la nave si fosse inabissata, possibile che non sia stata ritrovata nessuna traccia di ciò che vi era a bordo? Nessuna traccia nemmeno dei naufraghi?


