Siamo nel Perthshire, in Scozia, per visitare virtualmente l’antico villaggio infestato di Lawers, i cui resti sono adagiati alle pendici del Ben Lawers, la montagna più alta di Breadalbane (Highlands scozzesi). Le rovine dell’Old Lawers sono abbastanza intatte, ma ben nascoste tra la vegetazione e difficili da trovare. Quindi, qual è il motivo per cui molte persone si spingono fin qui per visitare questo villaggio dimenticato? Prima di tutto per il fascino della leggenda della Signora di Lawers e, per i più coraggiosi, perché si rischia di incontrare almeno un fantasma!
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Arrivare al villaggio di Lawers
Il villaggio di Lawers si trova nel Perthshire (Scozia), lungo la sponda settentrionale del Loch Tay, a circa 30 minuti a piedi dal nuovo villaggio di Lawers. È raggiungibile da Perth, passando per Aberfeldy. Da un lato, il villaggio è delimitato dal Lawers Burn, con un mulino in disuso e un cimitero dove è sepolto l’ultimo residente dell’antico villaggio di Lawers.
Storia del villaggio
I resti del villaggio sono ciò che resta di un villaggio fiorente che è stato abitato per oltre 750 anni a partire dal Medioevo. La piccola comunità si dedicava alla pesca e all’agricoltura e, in ultimo, il lavoro si concentrò sull’utilizzo del mulino alimentato dal fiume. Lawers era anche un importante attracco per i traghetti che navigavano sul lago. Il momento di maggior splendore del villaggio fu verso la metà del XVIII secolo, quando fu costruito il primo mulino, che diede il via alla lavorazione del lino. Ma verso la metà del 1800, il villaggio andò incontro a un lento declino a causa dello spostamento della maggior parte della popolazione verso tenute con fattorie più produttive. Il censimento del 1841 parla di soli 17 residenti ancora presenti nel villaggio. Gli ultimi abitanti di Lawers lasciarono le loro case nel 1926, dopo la chiusura del molo. Da quel momento, il villaggio di Lawers è rimasto così, vuoto e spettrale, con i ruderi delle abitazioni che negli anni hanno perso il tetto e i resti dell’antico molo e i ruderi della chiesa.
La leggenda della Signora di Lawers
Uno degli antichi abitanti del villaggio, la Signora di Lawers, è uno dei principali motivi per cui molti visitatori si spingono fin qui. Si dice, infatti, che il villaggio sia infestato dalla presenza dello spirito della Signora di Lawers, una veggente del XVII secolo, ricordata per le sue profezie, molte delle quali si sono avverate negli anni. La leggenda vuole che la donna sia sepolta tra le rovine del villaggio di Lawers, nei pressi della sua casa, costruita sui resti del castello.
Dell’identità della Signora di Lawers non si sa molto, a parte il fatto che il suo nome fosse probabilmente Mary Campbell e che sposò, intorno al 1640, il fratello di Sir James Campbell, il quarto Laird di Lawers. Si dice che la donna, a causa delle sue doti di veggente, fosse considerata una strega e, di conseguenza, protetta da guardie del corpo. Durante la sua vita, Lady Lawers fece molte previsioni, come prevedere l’avvento delle navi a vapore con circa 200 anni di anticipo.
Ma c’è un fatto abbastanza suggestivo per il quale la si ricorda ancora oggi: le sue profezie! Nel 1669, durante la costruzione della chiesa, Lady Lawers predisse che le pietre, arrivate con il traghetto da Kenmore, non sarebbero mai state poste sul tetto della chiesa. Nessuno ci fece caso, ma nella notte una tempesta inondò il lago e trascinò le pietre negli abissi. Le doti di veggente della donna furono presto sulla bocca di tutti, che iniziarono a considerarla una strega. Dopo la costruzione della chiesa, la Signora fece piantare un frassino e disse: “L’albero crescerà e, quando raggiungerà il timpano, la chiesa sarà spaccata in due“. Predisse, inoltre, che quando l’albero avesse raggiunto il tetto, la Casa di Balloch si sarebbe trovata senza eredi e che un incidente avrebbe colpito l’uomo che avesse tagliato l’albero.
In effetti, quando l’albero arrivò all’altezza del campanile, era il 1843, un temporale distrusse il tetto della chiesa, rendendola inutilizzabile. Inoltre, nel 1862, l’albero arrivò all’altezza del tetto e John Campbell morì senza lasciare eredi. Infine, nel 1875, un contadino si presentò per abbattere il frassino, impavido di fronte agli avvertimenti della profezia. Solo una settimana dopo, l’uomo morì trafitto da uno dei suoi tori delle Highlands. Durante il trasporto della salma dall’altra parte del lago, le acque improvvisamente impazzirono e una tempesta inspiegabile travolse la barca, che riuscì a malapena ad approdare sull’altra riva del Loch Tay.
Ma non finisce qui, nelle settimane successive morì anche il suo cavallo e il suo assistente fu ricoverato al manicomio perché impazzì improvvisamente. Nel villaggio tutti parlavano e temevano, al tempo stesso, le profezie della Lady Lawers.
Si dice che i visitatori del villaggio di notte abbiano riferito di eventi soprannaturali, rumori, fruscii e passi tra gli alberi che avvolgono i resti del villaggio.


