Leggere è bello, ci viene insegnato fin dai primi anni di scuola e, chi riesce a sviluppare questa passione, trova in commercio migliaia di spunti e argomenti in grado di soddisfare qualsiasi preferenza. Ci sono, però, dei libri che nessuno vorrebbe leggere: i libri maledetti, che secondo alcuni portano sventure e disgrazie. Diamo un’occhiata ai libri maledetti più pericolosi e al loro contenuto inquietante.
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Necronomicon
Questo è uno tra i più famosi libri maledetti: il Necronomicon è in effetti un libro mai scritto, che conterebbe il potere di resuscitare i morti. Secondo la leggenda, la copertina del libro sarebbe stata realizzata con vera pelle umana. Abbastanza materiale per considerarlo un libro maledetto, ma c’è di più. A partire dal suo autore, lo scrittore horror H.P. Lovecraft, che lo aveva “inventato” come un espediente letterario per dare credito ai suoi racconti e facendo credere che esistesse veramente. In effetti, il Necronomicon non è mai stato scritto, sebbene sia stato citato spesso in altri libri e sia diventato con il tempo un punto di riferimento citato in molti altri racconti del genere horror e fantascientifico. Con il tempo, sull’onda del grande successo ottenuto con la suggestione popolare, alcuni editori pubblicarono delle proprie versioni, nelle quali viene citato l’autore e il mostro mitologico Cthulhu. Una copia del Necronomicon è custodita presso l’Università Miskatonic in Massachusetts.
The Book of the Sacred Magic of Abramelin the Mage
Questo libro, scritto nel XV secolo da Abraham per il figlio Lamech, contiene la chiave per affrontare i demoni che ognuno di noi si trova a combattere. O almeno questo era ciò che credeva l’autore nel momento in cui ha scritto questo libro maledetto, che contiene rituali di arti mistiche per tenere sotto controllo queste presenze indesiderate. Possedere il libro, però, comporta un rischio molto alto: secondo la leggenda, infatti, chi possiede una copia di questo scritto viene perseguitato da orrendi spiriti e va incontro a incredibili sfortune fino alla morte.
Grimori senza nome
Qui la fantasia prende il sopravvento. Si tratta, infatti, di Grimori (testi di magia che contengono incantesimi e istruzioni per invocare entità soprannaturali), scritti a mano e comparsi improvvisamente in vendita online nel 2013. Il misterioso venditore riuscì a concludere la vendita, ma avvisò gli acquirenti della possibilità di essere investiti da una tremenda maledizione. Più tardi, si scoprì che il testo originale proviene da una sacerdotessa Wicca, che lo ha scritto negli anni ’60. Si trattava della fondatrice di una congrega di streghe, per cui era vista come una persona da tenere alla larga. Già nella prima pagina del grimorio si riassume la pericolosità del manufatto: “A coloro che non praticano la magia, la lettura di questo libro è proibita! Non procedete oltre o la giustizia esigerà una punizione veloce e terribile, e soffrirete sicuramente a opera della magia“.
The Orphan’s Story
The Orphan’s Story (La storia dell’orfano) fu scritto tra il 1608 e il 1615 da Martin de León y Cárdenas, un monaco spagnolo. Il libro racconta la storia di un giovane ragazzo spagnolo in cerca di fortuna nell’Impero Spagnolo. Perché questo testo viene considerato come un libro maledetto? L’autore nel 1621 cercò di pubblicarlo sotto lo pseudonimo di Andrés de León, ma il manoscritto rimase inedito fino al 1965, anno in cui la peruviana Belinda Palacios lo rintracciò negli archivi della Hispanic Society of America. La donna era intenzionata a pubblicare il manoscritto ma, dopo aver scoperto la serie di morti sospette collegate al libro e aver ascoltato gli avvertimenti dei colleghi, abbandonò l’idea.
La Piccola Chiave di Salomone
Arriviamo ora a uno dei Grimori più inquietanti, uno dei più famosi testi di demonologia, con la fama di libro maledetto. Si presume che il testo sia stato scritto intorno al XVII secolo e gli autori sono tutt’oggi sconosciuti. Il testo contiene la descrizione degli spiriti, dei rituali necessari per evocarli, i preparativi per l’evocazione e gli strumenti per impedire che i demoni prendano il sopravvento. Le cinque copie originali del manoscritto, datata tra il 1655 e il 1710, si trovano presso la British Library di Londra. Sebbene su internet si trovino delle repliche, è bene non scherzare con questo libro, considerato posseduto: chi lo ha avuto sostiene di aver assistito a strani fenomeni, come sussurri, ombre e pagine che si girano da sole.
The Book of Sayoga
Un altro testo che ha dell’incredibile è The Book of Sayoga, o Aldaraia, un testo latino di magia risalente al XVI secolo. Una copia appartenne allo studioso John Dee e, dopo la sua morte, il testo sembrò scomparso fino al 1994, quando furono ritrovati due manoscritti, lo Sloane MS8 alla British Library e il Bodley MS 908 alla Bodleian Library. Il contenuto affronta magia, astrologia, demonologia e 36 quadrati di lettere che John Dee non riuscì a decodificare. Reeds arrivò invece a decifrare l’algoritmo di costruzione ma non il significato delle tabelle.
Il Codex Gigas
Il Codex Gigas, o Libro Gigante, è il più grande manoscritto medievale del mondo, con i suoi 92 cm. di lunghezza, 50 cm. di larghezza e i suoi 75 Kg. di peso. Il libro, che è collocato nei primi decenni del XIII secolo, sarebbe stato scritto all’interno del monastero benedettino di Podlažice (Boemia). Oggi è conservato presso la Biblioteca Nazionale Svedese di Stoccolma. Ciò che lo rende un libro inquietante è un altro nome con cui viene chiamato il Codex Gigas: la Bibbia del Diavolo. Secondo la leggenda, il libro sarebbe stato scritto in una sola notte da un monaco, grazie all’invocazione di Lucifero che aiutò il monaco a completare l’opera in cambio della sua anima. All’interno del libro, si trovano rituali oscuri e un’immagine a tutta pagina raffigurante Satana.
Tomino’s Hell
Il poema composto da Yomota Inuhiko, pubblicato nel 1919, non sembrerebbe avere in sé nulla di demoniaco, se non fosse che chiunque lo legga ad alta voce vada incontro a un destino nefasto. Il libro parla della storia di un ragazzo che soffre per il senso di colpa causato dalla morte del padre e della sorella. Una storia triste, sì, ma non così drammatica da far pensare alla maledizione che vi si cela dietro e porterebbe il lettore verso l’Inferno con l’anima dannata per l’eternità.
Il Grande Grimorio
Tra i libri maledetti, il Grande Grimorio è forse quello più inquietante. Si tratta del più potente dei testi, forse scritto da un uomo posseduto dal Diavolo nel XVI secolo. È un testo di magia nera, che presenta molti riferimenti alla Chiave di Salomone, un libro centrale per gli studiosi di magia nera e storia del Medioevo. Al suo interno, presenta rituali di evocazione del demonio e una lista di demoni, incantesimi molto potenti. Si dice che chi lo usa, in un certo senso, stia offrendo la sua anima a Satana.
Approfondimenti:
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