Fenomeni domestici tra normalità e mistero

Non ricordo esattamente quando tutto è cominciato e, soprattutto, quali fossero i nostri stati d’animo. Ricordo che se ne parlava, ma come qualcosa di casuale: “succede“, forse non volevamo vedere o, forse, non eravamo pronti a “vedere“. La svolta è arrivata una notte. Sopra il mobile della TV avevamo una mensola, ricavata da un vecchio tavolo di legno massello. Quando il tavolo è stato sostituito da uno più moderno, abbiamo deciso di tagliarne una porzione e di trasformarla in mensola. La stessa è stata fissata con tasselli robusti perché era abbastanza pesante. La mensola è rimasta in quella posizione per anni…
Una notte, la mensola ha deciso di staccarsi dal muro e cadere sul pavimento, sradicando completamente i tasselli. Fin qui nulla di strano, può succedere. Quello che non siamo riusciti a spiegarci è come abbia fatto a non cadere sul televisore e sul mobile sottostante, che sporgeva dal muro almeno 50 cm. L’unica spiegazione plausibile è che, una volta staccatasi dal muro, la mensola si sia spostata in linea retta rispetto al pavimento per almeno 50 cm. E poi sia caduta a terra.

Durante la notte, però, non c’è stato alcun rumore, nemmeno il cane che abbaia per qualsiasi cosa, ha avvertito un rumore. Semplicemente ci siamo svegliati al mattino e la mensola era lì, perfettamente appoggiata sul pavimento con alcuni dei libri ancora nella posizione originale. Questo è solo uno dei fatti strani che sono successi nella nostra casa, ma forse il più significativo. Dopo quell’esperienza, per un po’ di tempo non è più successo nulla.
Un giorno, ho appoggiato l’orologio sul mobile del bagno prima di entrare nella doccia. Quando mi sono rivestita, non ci ho fatto caso se l’orologio fosse ancora lì, sta di fatto che mi sono dimenticata di indossarlo. Il giorno dopo mi sono resa conto di non avere l’orologio al polso e ho iniziato a cercarlo, guardando ovunque, ma niente. L’orologio era sparito nel nulla. Dopo più di un mese, aprendo lo sgabuzzino al piano di sotto, dove teniamo gli attrezzi e le scorte di cibo degli animali, eccolo lì. Durante l’ultimo mese, ogni giorno ho aperto quello sgabuzzino e l’orologio non c’era. Poi è ricomparso.
La stessa cosa è successa con un anello. Era abbastanza largo e, involontariamente, un giorno mi si è sfilato e rotolato fino a sparire nell’angolo delle piante. Ho spostato vaso per vaso, cercato persino nella terra, ovunque. L’anello non c’era. Dopo settimane, senza spostare i vasi, mentre raccoglievo la polvere, ho urtato qualcosa che ha emesso un rumore di metallo ed eccolo lì, il mio anello. Ricomparso dal nulla.

Questi sono alcune delle cose che accadono nella nostra abitazione. Quasi giornalmente ci sono poi delle piccole stranezze, come bottiglie di plastica piene che decidono di cadere dal piano della cucina, forchette e coltelli che si “sistemano” da soli nello sgocciolatoio, rumori prodotti dal frigorifero che sembrano “versi”.
L’ultimo fatto è successo in questi giorni. Sono andata a prendere in box l’albero di Natale e gli scatoloni con le decorazioni, li ho appoggiati in soggiorno, in attesa di utilizzarli. Mentre stavamo cenando, una delle alette di uno scatolone di è aperta e poi richiusa da sola. Immediata la ricerca del gatto: dormiva sul bracciolo del divano. Cane: nella cuccia. Finestre: chiuse. La cosa sorprendente è che se l’aletta fosse stata aperta (o semiaperta) e si fosse chiusa non ci sarebbe stato nulla di strano, la gravità. Ma era chiusa, si è alzata quasi completamente per poi richiudersi da sola.

Queste cose non ci spaventano, sappiamo che fanno parte di questa casa o, perlomeno, sono legate a noi in qualche modo. Abbiamo imparato a conviverci, senza farci troppe domande e senza averne paura. Ricordo che all’inizio abbiamo cercato di capire di cosa si trattasse e abbiamo fatto alcune domande. A una domanda, in particolare, ci siamo fermati. “Vuoi parlare con noi?“. La risposta è stata secca: “No“! Da quel giorno non ci abbiamo più riprovato, rispettando quel NO. Di conseguenza abbiamo imparato a convivere con queste stranezze e non farci quasi più caso. Sappiamo che non è qualcosa di negativo o pericoloso, ma di giocoso e a volte dispettoso. E, ogni tanto, ci fa anche ridere.

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