Faro di Sant’Augustine: dove le onde portano voci dal passato

Quando la notte scende sulla costa atlantica della Florida, il vento che arriva dal mare porta con sé l’odore di salsedine e di alghe. Ma non solo. Avete mai sentito la leggenda del Faro di Sant’Augustine? Durante le notti ventose, la figura maestosa del faro si erge minacciosa con le sue striature bianche e rosse, mentre la lanterna gira lentamente tagliando l’oscurità. Quando si visita il faro di Sant’Augustine non si incontra solo un monumento al coraggio dei guardiani del mare, ma la storia di marinai e naufraghi che non hanno mai lasciato la torre.

Il Faro di Sant’Augustine è considerato uno dei luoghi più infestati degli Stati Uniti, una meta classica per gli organizzatori di ghost tour, citato spesso in programmi televisivi come Ghost Hunters e Most Terrifying Places in America. Le guide spesso spengono le torce per un istante. “Ascoltate”, sussurrano. Dalle scale interne arriva il suono di risate lontane.

Le risate nel buio

Una delle storie più nota del faro di Sant’Augustine risale al 1873, quando erano in corso dei lavori di costruzione diretti dall’ingegnere Pittee. Le sue figlie, Maria e Eliza, stavano giocando con un carrello che aveva il compito di trasportare il materiale. All’improvviso il carrello si rovesciò in mare, e le bambine annegarono. Da quel giorno, i custodi del faro iniziarono a sentire risate di bambine e piccole ombre lungo la scalinata interna del faro. Sono molti i testimoni che raccontano di aver sentito piccoli passi sulle scale.

L’ombra del vecchio guardiano

A vagare sui gradini del faro di Sant’Augustine c’è anche un’altra presenza: un guardiano, morto cadendo dalla torre negli anni ’50. Molti visitatori riferiscono di avvertire un forte odore di sigaro: un dettaglio molto curioso, perché l’uomo era noto per la sua abitudine di fumare sigari.

Eventi inspiegabili

La maggior parte dei visitatori racconta di aver vissuto esperienze inspiegabili, come vedere ombre lungo la scala a spirale, sentirsi tirare i vestiti da mani invisibili. Inoltre, questi fenomeni sono stati confermati dalle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso una figura bianca affacciata al parapetto e da gruppi di investigatori, che hanno registrato EVP di bambini.
Salire gli oltre duecento gradini del faro di Sant’Augustine, soprattutto di notte, è un’esperienza che richiede un certo coraggio. Ogni passo riecheggia nel vuoto della torre, ogni finestra mostra l’oceano sottostante che brilla sotto la luce della luna. Basta spegnere per un istante la torcia e qualcosa si muove, come un fruscio che sfiora il ferro delle scale, o un soffio improvviso sul viso.
Forse, in questo antico faro, la luce non guida solo i naviganti, ma anche le anime che non hanno mai smesso di vegliare sul mare. Voci di bambine che ridono nel buio: forse non hanno mai smesso di giocare con quel carrello.

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