Fantasmi, il monastero di Settefonti e il fantasma di Lucia

Storie di Fantasmi e di luoghi abbandonati in Emilia Romagna, parliamo dell’antico monastero di Settefonti e della leggenda che lo accompagna, la storia della Badessa Lucia. Ci troviamo esattamente a Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna e la nostra meta è l’antico monastero abbandonato ubicato nella frazione di Settefonti. La leggenda legata a questo monastero narra del fantasma di una suora che ancora oggi si aggira tra le mura abbandonate.

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Cos’era il Monastero di Settefonti

Il Monastero di Settefonti (dedicato a Santa Cristina) fu fondato nel 1097 e le prime citazioni della presenza di una badessa risalgono al 1099. Il complesso fu abbandonato nel 1245 e successivamente cadde in rovina. La chiesa resistette al tempo fino al 1769, anno in cui fu demolita.

Chi era Lucia?

Lucia era figlia di una famiglia bolognese, che entrò in monastero dopo un’educazione religiosa. Qui divenne badessa, sviluppando una forte devozione popolare. La Chiesa la riconobbe beata nel 1508 per via dei miracoli a lei attribuiti e oggi le sue reliquie sono conservate nella Chiesa di Sant’Andrea a Ozzano dell’Emilia.

Entriamo nel mistero

La leggenda parla di una storia d’amore. Prima che Lucia prendesse i voti, un giovane cavaliere di nome Rolando si innamorò di lei, ma la ragazza rimase ferma nella decisione di proseguire la sua crescita religiosa all’interno del monastero. Rolando, dal canto suo, non accetta la decisione della sua amata e si trasferisce nei pressi del castello. Le visite di Rolando al monastero non sfuggono alla Madre superiora, che decide di impedire a Lucia di rivedere il giovane. Quest’ultimo, sconsolato, decide di partire per le Crociate. Durante questo periodo, Rolando viene fatto prigioniero e, in un momento di sconforto, inizia a pregare Lucia, la quale gli viene in sogno. Rolando non è al corrente, però, che la sua Lucia è morta da molto tempo e in un gesto che ha del miracoloso, egli si ritrova libero e di ritorno nella sua terra. Nel momento in cui egli si sveglia presso la tomba di Lucia, le sue lacrime fanno zampillare di nuovo le sette fonti che si erano seccate dopo la morte della Badessa.

Oggi nel luogo dove sorgeva il monastero di Settefonti, è stato posto un pilastrino, mentre il corpo di Lucia riposa dal 1573 nella Chiesetta di Sant’Andrea, luogo dove sono conservati i ceppi della prigionia di Rolando. Sebbene la Chiesa per trecento anni non abbia accettato questo evento come miracoloso, nel 1508 Lucia è stata beatificata e si narra che i fantasmi dei due protagonisti vaghino ancora tra le mura del monastero.

Si legge che in questo luogo siano state effettuate numerose indagini a quel che resta del monastero di Settefonti e che sia infestato. Allo stesso tempo, però, non risultano report pubblici o ufficiali di associazioni riconosciute che abbiano pubblicato analisi, registrazioni EVPs o materiale investigativo verificabile.

Cosa vedere e fare a Ozzano

Se vi avanza un po’ di tempo, perché non dare un’occhiata alle attrazioni in zona? Oppure fare visita a un sito archeologico di tutto interesse? Parliamo della Città romana di Claterna. Si trova tra la località Maggio e il torrente Quaderna, dove sono emersi i resti di un’antica città romana risalente al II secolo a.C.
Durante l’ultimo fine settimana di maggio, ogni anno a Ozzano si tiene la Sagra della Badessa, una festa dedicata a Lucia con rievocazioni medievali e degustazioni a tema.

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