Fantasmi: al Castello di Rosciano per incontrare gli spettri

Il Castello di Rosciano si trova tra le dolci colline umbre, in frazione di Signoria, comune di Torgiano. Oggi il Maniero è una dimora storica certificata, dove è possibile pernottare una delle stupende camere, oppure organizzare cerimonie per matrimoni o eventi vari. Sono molte le leggende che riguardano il Castello di Rosciano e che aleggiano tra le sue antiche mura facendo riecheggiare l’eco della storia in tutta la Valle del Tevere.

Entriamo nel mistero

Tra le mura del Castello di Rosciano si aggirerebbero alcuni fantasmi. Il primo sarebbe quello di un nobile, Tancredo, che amerebbe unirsi ai commensali duranti i banchetti. La leggenda di Tancredo è così presente nel maniero, che per tradizione lo spettro ha sempre un posto riservato al tavolo.
C’è poi il fantasma della Tessitrice d’oro, donna segregata nella sua stanza, che attende per l’eternità il ritorno del suo amato dalle Crociate in Terrasanta. Ancora oggi, lo spirito accoglierebbe i clienti, controllando che tutto sia in ordine durante gli eventi.
Un’altra leggenda legata al Castello di Rosciano, vedrebbe la presenza di un terzo spettro, quello di un frate benedettino, che verrebbe avvistato nei boschi intorno al maniero, da chi si addentra nella vegetazione alla ricerca di funghi.

Oltre la leggenda

Abbiamo ascoltato su un video su YouTube la voce di Fausta Ciotti, proprietaria del castello, che racconta di come la fortezza, soprattutto in autunno, si presti bene a ricordare le antiche storie legate al castello. Una di queste è la leggenda di Tancredi, il quale per via del suo grande amore per il luogo, non sarebbe mai riuscito a distaccarsene. La donna conferma che durante gli eventi, un posto viene sempre riservato a lui e, talvolta, qualche invitato dice di vederlo comparire, vestito con abiti strani, occhi profondi e malinconici, sedersi e poi svanire nel nulla.
La signora Ciotti fa riferimento anche alla storia dell’amore tragico vissuto da una bellissima dama, la Tessitrice d’oro, che viveva tra i ruderi del castello, intrappolata tra le mura da una maledizione, secondo la quale se la giovane fosse uscita, il suo amore non sarebbe mai tornato. La dama trascorreva il suo tempo a tessere abiti bellissimi. Uno di questi abiti, bianco con ricami in oro, sarebbe quello indossato dall’enigmatica figura intravista da qualche ospite affiancare la signora Fausta mentre organizza e prepara e accoglie gli ospiti.

Dove:

Località Signoria, 77/a, 06089 Torgiano PG
Maggiori informazioni sul sito ufficiale

Come arrivare:

In auto si percorre la strada statale 3bis/E45 uscita Torgiano. Da Torgiano seguire per Bettona fino a Signoria. Entrati a Signoria prima strada a destra si sale la collina fino al castello.

Torna in alto