Castelpagano, la leggenda di una storia d’amore

A circa 540 metri di altezza e a poca distanza da Apricena, si ergono i ruderi silenziosi di Castelpagano, che urlano la leggenda di una storia d’amore che non ha mai potuto vedere la luce. Ancora oggi, al calar della sera, quando il tramonto colora la valle, secondo la leggenda è possibile sentire un lieve lamento innalzarsi dalla torre: sarebbe il pianto di Mohan.

Entriamo nel mistero

Il principe saraceno Mohan, feudatario di Castelpagano, si era innamorato di un’altra feudataria, la principessa Dolcebruna, una ragazza bellissima. I due erano perdutamente innamorati, ma la famiglia della ragazza non era d’accordo a questa unione.

Il motivo principale del disaccordo era la diversa credenza religiosa della ragazza, che era cristiana. Se l’amore dei giovani non poteva vedere la luce del sole, era impossibile anche che si incontrassero segretamente a causa dell’asperità del territorio.

Mohan sarebbe stato disposto a tutto pur di avere la giovane per sé, così la famiglia della principessa escogitò uno stratagemma: se il giovane fosse riuscito a costruire un ponte sulla valle, che avrebbe consentito il passaggio del corteo nuziale, allora avrebbero assecondato l’unione dei giovani.

Il principe Mohan non si dette per vinto e, con tutta la buona volontà e i pochi mezzi a disposizione, cercò di riuscire nell’impresa. Ricavò dagli animali, sacrificati per l’operazione, tutto il cuoio di cui avrebbe potuto aver bisogno e disboscò parte della montagna per ricavarne tronchi di sostegno.

Alla fine, quando ebbe recuperato tutto il materiale necessario, dietro di se aveva lasciato un territorio brullo e privo di fauna. Ma tutto quell’impegno non servì per realizzare il ponte di cuoio, che rimase incompiuto.
Oltre a non essere riuscito a conquistare la sua amata, il principe Mohan venne abbandonato anche dai sudditi e si lasciò morire in cima alla sua rocca, con lo sguardo rivolto verso la valle della principessa.

Tra i resti di Castelpagano, al calare della sera, quando il vento attraversa la valle, pare che sia possibile udire alcuni suoni, paragonabili a un lamento: i ruderi di Castelpagano sarebbero infestati dal fantasma di Mohan e si tratterebbe del suo pianto.

Oltre la leggenda

L’intera leggenda legata ai resti di Castelpagano è ambientata in un’area già colpita duramente durante il terremoto del 1627. Del castello sono ancora visibili alcune strutture, come la torre pentagonale alta circa 6 metri e una torre circolare, oltre a parti delle mura perimetrali di circa 50 metri. La leggenda trova un fondo di verità storica nella presenza di un abisso naturale tra i monti e la presenza di una torre di avvistamento che sarebbe il luogo dove sorgeva il castello della principessa.
Inoltre, la leggenda trova una conferma storica anche nel fatto che su documenti dell’epoca è menzionata la presenza di una guarnigione saracena installata da Federico II di Svevia nel XIII secolo.

La Puglia, terra di leggende e misteri, ha un vasto scenario di luoghi suggestivi da scoprire. Se avete il tempo per farlo, non perdetevi l’occasione di dare un’occhiata anche ai dintorni.

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