Castello di San Pietro in Cerro e il fantasma di Agata

Il nostro viaggio ci porta nel cuore della Val d’Arda, in Emilia Romagna, dove ci attende il suggestivo Castello di San Pietro in Cerro. Questo maniero, un tempo residenza fortificata nobiliare, presenta un impianto rettangolare dominato da un imponente ingresso e da due possenti torrioni circolari di difesa. Il Castello offre ai visitatori un percorso attraverso trena sale finemente arredate, ricche di storia e fascino. Ma non è soltanto la bellezza degli ambienti ad attirare l’attenzione: tra queste mura aleggia anche un’antica leggenda.

La leggenda del fantasma di Agata

Sul sito ufficiale del castello viene raccontata la storia del fantasma di Agata, considerata una delle ragazze più belle del suo tempo. Oltre alla sua straordinaria bellezza, Agata era conosciuta per la sua dolcezza e gentilezza. La giovane si innamorò dello scudiero di corte, ma il loro amore venne ostacolato dalla gelosia di uno dei Conti Barattieri, deciso a farla diventare sua a ogni costo. Lo scudiero, accecato dal dolore e dalla rabbia, uccise il conte pugnalandolo. Quel gesto gli costò la vita: venne processato sommariamente e impiccato.
Disperata per la perdita del suo amato, Agata decise di seguirlo gettandosi dalla torre del mastio. Da allora, secondo la tradizione, il suo spirito non avrebbe mai lasciato il castello.

Luci che si accendono e si spengono senza motivo, nonostante un impianto elettrico perfettamente funzionante. Rumori improvvisi, passi nel silenzio della notte, strani movimenti e un’inquietante sensazione di essere osservati alimentano ancora oggi il mistero.

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Visita al castello

La visita al Castello di San Pietro in Cerro conduce nell’ala ovest del maniero e prosegue nei suggestivi sotterranei, dove è allestita la mostra permanente dei Guerrieri di Xi’an, con oltre quaranta statue a grandezza naturale, fedeli riproduzioni dell’esercito di terracotta cinese.
Nel sottotetto, è invece possibile ammirare una prestigiosa collezione di opere di maestri contemporanei. Terminato il percorso, una passeggiata nel parco conduce alla Locanda del Re guerriero, arredata con eleganti mobili d’antiquariato, dove è possibile concedersi una piacevole sosta.

La storia del castello

Il Castello di San Pietro venne edificato nel 1460 da Bartolomeo Barattieri sulle rovine di una precedente fortificazione medievale. La famiglia Barattieri ne mantenne la proprietà fino al 1993, conservandone con cura l’aspetto originario. Successivamente il castello passò alla famiglia Spaggiari, che avviò importanti lavori di restauro, rendendolo nuovamente visitabile.
Ed è proprio l’attuale proprietario, Franco Spaggiari, a raccontare alcuni episodi inquietanti legati alla presenza del fantasma di Agata.

Entriamo nel mistero

La leggenda racconta che Agata fosse una giovane dama di servizio presso la corte dei Conti Barattieri. Innamoratasi di un umile scudiero, vide il proprio amore spezzato dall’intervento di uno dei conti, deciso ad averla per sé. Lo scudiero reagì uccidendo il nobile, ma venne immediatamente arrestato, sottoposto a un processo sommario e condannato all’impiccagione. Distrutta dal dolore, Agata si gettò dalla torre del castello per raggiungere il suo amato.
Secondo la tradizione, il suo spirito continua ancora oggi a vagare tra le stanze del maniero, dando prove evidenti della sua presenza.
L’attuale proprietario del Castello racconta:

Nel Castello sono accaduti fatti strani e, se di fantasma si tratta, penso sia una presenza buona. Lo spirito di Agata non può fare dispetti. Certo, si resta un po’ inquieti di fronte a strani rumori, alla sensazione di essere osservati, alle luci che saltano. Ma siamo pur sempre in un castello!

Secondo chi conosce la leggenda, Agata manifesterebbe la propria presenza soprattutto durante eventi legati all’amore, come i matrimoni o altre occasioni cariche di emozioni positive. Le segnalazioni si concentrano in diversi punti del castello: all’ingresso del museo, lungo le scale, nel salottino, nella camera da letto affacciata sul parco e, soprattutto, nell’antica torre medievale, proprio nel luogo da cui, secondo la leggenda, la giovane si sarebbe gettata nel vuoto.

Il racconto del custode

Franco Spaggiari ricorda anche un episodio vissuto dal custode del Castello:
“Una sera, dopo il consueto giro di perlustrazione, il custode è sceso di corsa dalle scale, bianco come un lenzuolo, ed è andato a imbracciare un vecchio fucile da caccia prima di ritornare di sopra e finire il giro… Non ha mai voluto rivelare cosa ha visto, qualcosa di paranormale che l’ha talmente spaventato da non volerne nemmeno parlare“.

Ogni anno numerosi visitatori raggiungono il castello nella speranza di assistere a una manifestazione del fantasma di Agata. La leggenda, però, sostiene che la fanciulla si mostri soltanto a chi è capace di provare un amore sincero e puro.

Il castello di San Pietro in Cerro fa parte del Circuito dei Castelli del Ducato, rappresentando un’ottima tappa per organizzare un itinerario tra i luoghi più affascinanti e misteriosi dell’Emilia-Romagna.

Come raggiungere San Pietro di Cerro

In treno, le stazioni ferroviarie più vicine sono Piacenza e Fiorenzuola d’Arda. Da entrambe è possibile proseguire in autobus.
In auto, invece:
Da Milano o Bologna A1 uscita Fiorenzuola d’Arda, quindi seguire la SS 462R;
Da Brescia A21 direzione Torino, uscita Castelvetro Piacentino e successivamente SP 588R;
Da Genova A7 direzione Piacenza, proseguire sulla A21 fino a Caorso e quindi seguire la SP 10 fino alla SS 462R.

Orari e prezzi

Il Castello è aperto la domenica e i giorni festivi, da marzo fino al ponte di Ognissanti.
Visite guidate ore 11 – 15 – 16 – 17 – 18**unicamente nei mesi di Maggio, Giugno, Luglio, Agosto  
Ingresso: bimbi fino a 5 anni GRATUITO – bambini da 6 a 12 anni €6,00 – ragazzi da 13 a 18 anni e ridotto card del ducato €7,00 – adulti €8,00
Maggiori informazioni sugli orari e prezzi su questa pagina.

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