Castello di Lagopesole: leggenda e verità storica

Quella del Castello di Lagopesole è la storia di una dimora infestata dalla lunga e gloriosa storia. Ci troviamo in provincia di Potenza, nella frazione di Avigliano e ci apprestiamo a entrare nel mistero della leggenda che racconta la storia di Elena degli Angeli e di suo marito Manfredi. Il Castello di Lagopesole si erge su un’altura a circa 820 metri sul livello del mare, che segna lo spartiacque tra i fiumi Ofanto e Bradano. La struttura a pianta rettangolare ospita al suo interno una grande cappella, caratteristica che lo distingue da ogni altro castello attribuito a Federico II di Svevia.

Lo stato attuale del maniero è il risultato di un restauro completato negli anni novanta da Carlo I d’Angiò che, dopo la vittoria, utilizzò il castello come prigione. Al suo interno, infatti, finirono i loro giorni Elena e i suoi figli. Successivamente, il castello divenne il rifugio di briganti, capitanati da Carmine Crocco, che lo occupò con i suoi 400 uomini nel 1861. A oggi, la proprietà del Castello di Lagopesole è del demanio, al suo interno ha sede il Corpo Forestale dello Stato, vengono inoltre organizzate attività culturali. I numerosi materiali medievali rinvenuti nel cortile minore, sono oggi esposti nell’Antiquarium.

Entriamo nel mistero del castello di Lagopesole

Elena Ducas, questo il suo vero nome, è stata la moglie di Manfredi di Svevia, figlio di Federico II. All’interno del Castello di Lagopesole, la dama trascorse i momenti più felici della sua vita, insieme al marito e ai figli, ma anche momenti di estrema tristezza e sconforto. Durante una battaglia, Elena perse il marito e per volere di Carlo d’Angiò, vincitore su Manfredi, venne imprigionata tra le mura del Castello. Da qui nasce la leggenda che narra del suo triste fantasma che vagherebbe nei dintorni del Castello alla ricerca del marito e dei figli.

Sul finire del giorno, quando i colori del tramonto allungano le ombre del maniero, si udirebbero i lamenti strazianti di Elena, alla disperata ricerca dei suoi cari. Secondo la stessa leggenda, al di fuori del maniero si manifesterebbe anche lo spettro di Manfredi, in groppa al suo cavallo, che vagando per la campagna chiamerebbe la moglie disperatamente.

Oltre la leggenda

C’è una discrepanza tra la verità storica e la leggenda. La presenza storica di Elena, moglie di Manfredi di Svevia, nel castello di Lagopesole, è un fatto documentato. Dopo la morte del marito nel 1266 e la cattura, Elena fu imprigionata a Lagopesole dagli Angioini. Nel 1271 fu trasferita nel castello di Nocera Inferiore, dove rimase fino alla morte avvenuta sempre nel 1271 a soli 29 anni.
Probabilmente la storia tragica della donna ha innescato la leggenda del fantasma, che è considerata come parte del folklore locale e della tradizione orale tramandata per secoli. Secondo quest’ultima, lo spirito di Elena sarebbe rimasto nel luogo dove ha vissuto i momenti felici della sua vita e non dove ha vissuto invece prigionia e sofferenza.
È un esempio di come la memoria popolare tenda a legare uno spirito a un luogo simbolico, piuttosto che a quello puramente storico e realistico.

Dove

Il castello di Lagopesole si trova nell’omonimo comune, via castello, in provincia di Potenza.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale

Come arrivare

In auto da Roma: autostrada A1/E45; da Bari A14 Adriatica e A16/E842

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